venerdì 26 febbraio 2016 ore 10 Teatro Comunale di Belluno
Molte le domande degli studenti a ANTONIA ARSLAN - MASSIMO CARLOTTO
FOTO DELLA MATTINATA CON I RAGAZZI
Un viaggio tra parole e musica da Marsiglia alle coste della Sardegna, da Venezia ai paesaggi dell'Armenia anatolica, lungo le rotte del Mediterraneo e oltre. Un viaggio nel tempo tra passato, presente e futuro che ci racconta storie di donne, uomini, luoghi reali e immaginari. In scena due scrittori e quattro musicisti con in comune la passione del racconto e l'amore per la cultura della propria terra. Ognuno di loro infatti ha segnato il proprio percorso artistico e la personale ricerca espressiva cercando tra le pieghe della propria appartenenza. Se da un lato i racconti di Antonia Arslan hanno contribuito in maniera determinante in questi anni a farci conoscere la cultura armena e la poesia del suo popolo, dall'altro lato Carlotto ci ha incantato e a volte indignato con le sue storie noir ambientate tra Marsiglia, il Veneto e la Sardegna. E poi ancora i suoni, i sapori e i colori del Mediterraneo, sapientemente orchestrati per i sassofoni e il duduk di Maurizio Camardi e il liuto cantabile di Mauro Palmas, sono stati la "colonna sonora" di tante storie di palcoscenico. E non da ultimo l'attenzione alla musica sacra e le suggestioni della viola di Maurizio Redegoso Kharitian e dell'organo portativo di Alessandro Foresti costruiscono rotte sonore di rara spiritualità. Kalelov (camminando), declinato nelle lingue dei luoghi che sono protagonisti di questa inedita produzione italo-armena, narra due storie che si intrecciano, con gli scrittori in scena e le musiche a fare a volte da collante alle parole, altre a raccontare a loro volta. Camminando proprio perché non c'è nessun luogo dove arrivare, l'importante è appunto... camminare.